5×1000 all’Università degli Studi dell’Aquila

Dopo aver trascorso sette anni all’Università degli Studi dell’Aquila, ho deciso di donare il 5×1000 all’ateneo che mi ha fatto laureare in Informatica.

Pensavo che la procedura fosse complessa, invece per una volta la burocrazia ha funzionato a dovere. I dati di riferimento sono:

  • Codice fiscale/Partita IVA : 1021630668
  • Ragione sociale: Università degli Studi dell’Aquila

Un commercialista dovrebbe impiegare pochi minuti ad inserire questi dati nel sistema di comunicazione con l’Agenzia delle Entrate. In ogni caso su tutti i modelli per la dichiarazione dei redditi (Modello Unico, 730, CUD, ecc.) è presente un riquadro dedicato alla destinazione del 5×1000. In questo riquadro sono presenti tre aree di destinazione: si deve barrare quella dedicata alla “Ricerca scientifica”, scrivere il numero di codice fiscale, e firmare.

La ricerca è notoriamente snobbata dai nostri governi, indipendentemente dallo schieramento. La devoluzione del 5×1000 da sola non sarà sufficiente ad arrestare la fuga di cervelli, ma quantomeno potrebbe dare un messaggio a quei politici che da diversi anni contribuiscono al rallentamento dello sviluppo del Paese.

2 Comments

  1. Come dicono in tanti “il problema principale dell’Italia sono gli italiani”… e si! In Italia si fa politica per ogni cosa, ognuno ( come dice anche egglamp ) si fa i fatti propri e pensa solo a se stesso. L’Università dell’Aquila in questi ultimi tempi ha subito delle forti mancanze dovute ad una gestione non proprio “geniale” dei fondi ricevuti e dell’organizzazione interna. Sarà stata una sola persona o molte non saprei, ma una cosa è certa… molti nomi importanti sono andati via a causa di questo. Ora io sarei il primo a credere in ciò che hai scritto se non fosse per questa mala gestione. Attenzione ci sono molte persone che loro malgrado fanno più di quanto gli venga richiesto, ma non è questo il punto. Il punto è che io ( per fare un esempio che già conosci ) non me ne faccio niente delle lettere di auguri a Natale se poi i corsi fondamentali non partono perchè non ci sono fondi. Ma ovviamente i fondi vanno investiti per fare politica non per fornire un servizio necessario a chi paga!… siamo in Italia.

    NB: Ora con questo commento non vorrei allontanare l’attenzione dalla tua stupenda iniziativa anche perchè se ne avessi la possibilità un giorno lo farei anche io… perchè fondamentalmente sono tra i fessi che credono in qualcosa e si sforzano di far andare bene le cose… nel loro piccolo.

  2. Sicuramente è una buona iniziativa: ma per rendere efficace questo 5×1000 pur modesto bisognerebbe fare una campagnia attiva di sensibilizzazione per ciò che sono gli interessi della collettività poichè in Italia contano meno di nulla in quanto c’è troppo individualismo esasperato.
    Personalmente mi dichiaro pessimista a priori su una presa univoca di coscienza per vie democratiche in quanto il marcio è alla fonte e per smuovere tutto ciò occorrono scosse da terremoto per non dir di peggio!

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